COMUNE DI

 MORIAGO della BATTAGLIA

PROVINCIA DI TREVISO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REGOLAMENTO  PER  LA  DISCIPLINA

DELL’ISTITUTO DELL’ACCERTAMENTO CON ADESIONE PER LA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI COMUNALI.

 

 

 

 


 

 

Articolo 1

Principi generali

 

Il Comune di Moriago della Battaglia, nell’esercizio della potestà regolamentare in materia di disciplina delle proprie entrate tributarie, introduce,  nel proprio ordinamento, l’istituto di accertamento con adesione sulla base dei criteri stabiliti dal Decreto Legislativo 19 giugno 1997, n. 218, con l’obiettivo di semplificare e razionalizzare il procedimento di accertamento, anche attraverso la riduzione di adempimenti per i contribuenti, instaurando con i medesimi una sempre più fattiva collaborazione, anche al fine di ridurre un lungo e particolarmente difficile contenzioso per tutte le parti in causa.

 

Articolo 2

Ambito di applicazione dell’istituto dell’accertamento con adesione

 

  1. L’istituto dell’accertamento con adesione è applicabile esclusivamente per accertamenti dell’ufficio e non si estende agli atti di mera liquidazione dei tributi conseguente all’attività di controllo formale delle dichiarazioni.
  2. L’accertamento può essere definito anche con l’adesione di uno solo degli obbligati al rapporto tributario.
  3. Il ricorso all’accertamento con adesione presuppone la presenza di materia concordabile e quindi di elementi suscettibili di apprezzamento valutativo per cui esulano dal campo applicativo dell’istituto le questioni cosiddette “di diritto” e tutte  le fattispecie nelle quali l’obbligazione tributaria è determinabile sulla base di elementi certi.
  4. L’ufficio per aderire all’accertamento con adesione, deve peraltro tener conto della fondatezza degli elementi posti a base dell’accertamento, valutando attentamente il rapporto costi-benefici dell’operazione, con particolare riferimento al rischio di soccombenza di un eventuale ricorso.
  5. L’ufficio, inoltre, qualora rilevi, dopo l’adozione dell’accertamento, l’infondatezza o l’illegittimità dell’accertamento medesimo, ha il dovere di annullare l’atto di accertamento nell’esercizio dell’autotutela.

 

 

Articolo 3

Competenza

 

  1. Competente alla definizione è il responsabile del procedimento preposto alla funzione di accertamento.

 

Articolo 4

Avvio del procedimento

 

1.       Il procedimento è attivato, di norma, dall’ufficio competente con un invito a comparire nel quale sono indicati:

a.       gli elementi identificativi dell’atto, della eventuale denuncia o dichiarazione cui si riferisce l’accertamento suscettibile di adesione.

b.       il giorno ed il luogo della comparizione per definizione l’accertamento con adesione.

2.       L’Ufficio, in alternativa, può formulare l’invito a comparire anche telefonicamente.

 

Articolo 5

Procedimento  su iniziativa dell’Ufficio

 

  1. L’ufficio, in presenza di situazioni che rendano opportuna l’instaurazione del contraddittorio con il contribuente ad accertamento formato, prima della notifica dell’avviso di accertamento, invia al contribuente stesso un invito a comparire, da comunicare con lettera raccomandata o mediante notifica, con l’indicazione della fattispecie tributari suscettibile di accertamento, nonché del giorno e del luogo della comparizione per definire l’accertamento con adesione. In alternativa l’ufficio competente può avviare l’instaurazione del procedimento telefonicamente.
  2. Le richieste di  chiarimenti, gli inviti ad esibire o trasmettere atti e documenti, l’invio di questionari per acquisire dati e notizie di carattere specifico ecc., che il Comune, ai fini dell’esercizio dell’attività di liquidazione e accertamento, può rivolgere ai contribuenti, non costituiscono invito ai sensi del precedente comma per l’eventuale definizione dell’accertamento con adesione.
  3. La partecipazione del contribuente al procedimento, nonostante l’invito, non è obbligatoria e la mancata risposta all’invito stesso non è sanzionabile, così come l’attivazione del procedimento da parte dell’ufficio non riveste carattere di obbligatorietà.
  4. La mancata attivazione del procedimento da parte dell’ufficio lascia aperta al contribuente la possibilità di agire di sua iniziativa a seguito della notifica dell’avviso di accertamento, qualora riscontri nello stesso aspetti che possano portare ad un ridimensionamento della pretesa tributaria del Comune.

 

 

Articolo 6

Procedimento su iniziativa del contribuente

 

 

  1. Il contribuente al quale sia stato notificato avviso di accertamento, non preceduto dall’invito di cui all’art. 4, può formulare, anteriormente all’impugnazione dell’atto innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale, e qualora ci siano i presupposti di cui all’articolo 2, comma 3, istanza in carta libera di accertamento con adesione indicando il proprio recapito anche telefonico.
  2. L’impugnazione dell’avviso comporta rinuncia all’istanza di definizione agevolata.
  3. La presentazione dell’istanza produce l’effetto di sospendere, per un periodo di 90 giorni dalla data di presentazione dell’istanza, sia i termini per l’impugnazione sia quelli di pagamento del tributo.
  4. Entro 15 giorni dalla ricezione dell’istanza di definizione, l’Ufficio, anche telefonicamente o telematicamente, formula l’invito a comparire.
  5. La mancata comparizione del contribuente nel giorno indicato con l’invito, comporta rinuncia alla  definizione dell’accertamento con adesione.
  6. Eventuali, motivate, richieste di differimento avanzate dal contribuente in ordine alla data di comparizione indicata nell’invito, saranno prese in considerazione solo se avanzate entro tale data.
  7. Delle operazioni compiute, delle comunicazioni effettuate, dell’eventuale mancata comparizione dell’interessato e dell’esito negativo del concordato, viene dato atto in succinto verbale da parte del responsabile del procedimento.

 

 

Articolo 7

Atto di accertamento con adesione

 

  1. A seguito del contraddittorio, ove l’accertamento venga concordato con il contribuente, l’Ufficio redige in duplice esemplare atto di accertamento con adesione che va sottoscritto dal contribuente (o da un suo procuratore generale o speciale) e dal responsabile del procedimento preposto alla funzione di accertamento.
  2. Nell’atto di definizione vanno indicati gli elementi e la motivazione su cui la definizione si fonda, anche con richiamo alla documentazione in atti, nonché la liquidazione delle maggiori imposte, interessi e sanzioni dovute in dipendenza della definizione.

 

Articolo 8

Perfezionamento della definizione

 

  1. La definizione si perfeziona con il versamento, entro 20 giorni dalla redazione dell’atto di accertamento con adesione, delle somme dovute con le modalità indicate nell’atto stesso.
  2. Entro 10 giorni dal suddetto versamento il contribuente fa pervenire all’ufficio la quietanza dell’avvenuto pagamento.  L’ufficio, a seguito del ricevimento della quietanza, rilascia al contribuente l’esemplare dell’atto di accertamento con adesione destinato al contribuente stesso.
  3. Relativamente alla Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani (D.Lgs. 507/1993 e successive modificazioni) per la quale alla data di adozione del  presente regolamento, l’unica forma possibile di riscossione è tramite ruolo, l’ufficio provvede ad iscrivere a ruolo gli importi (tributi, sanzione pecuniaria ed interessi) risultanti dall’atto di accertamento con adesione e la definizione si considera così perfezionata.
  4. Il contribuente che ha aderito all’accertamento può richiedere con apposita istanza o con lo stesso atto di accettazione un pagamento rateale con un massimo di otto rate trimestrali di parti importo, elevabile a 12 rate se le somme dovute superano i cento milioni.
  5. Competente all’esame dell’istanza è il responsabile del procedimento preposto all’accertamento e, qualora non ricorrano gravi ragioni da motivare, l’istanza è accolta e sulle somme dovute per tributo rateizzate si applicherà un interesse moratorio ragguagliato al vigente tasso legale su base mensile.
  6. L’ufficio, qualora le somme rateizzate superino l’importo di lire cento milioni (Euro 51.645,69)                                      dovrà richiedere adeguata garanzia fidejussoria ipotecaria, bancaria o equipollente.

 

 

Articolo 9

Effetti della definizione.

 

1.       Il perfezionamento dell’atto con adesione comporta la definizione del rapporto tributario  che ha formato oggetto  del procedimento. L’accertamento definito con adesione non è pertanto soggetto ad impugnazione, non è integrabile o modificabile da parte dell’ufficio.

2.       L’intervenuta definizione non esclude, peraltro, la possibilità per l’ufficio di procedere ad accertamenti integrativi nel caso che la definizione riguardi accertamenti parziali e nel caso di sopravvenuta  conoscenza di nuova materia imponibile sconosciuta alla data del precedente accertamento e non rilevabile né dal contenuto della dichiarazione né dagli atti in possesso alla data medesima.

3.       Qualora l’adesione sia conseguente alla notifica dell’avviso di accertamento o liquidazione questo perde efficacia dal momento del perfezionamento dell’atto con adesione.

4.       A seguito della definizione, le sanzioni per le violazioni che hanno dato luogo all’accertamento si applicano nella misura di un quarto (1/4) del minimo previsto dalla legge.

 

Articolo 10

Autotutela

 

1.       Il funzionario responsabile del tributo può in qualsiasi momento, con determinazione motivata, annullare totalmente o parzialmente il provvedimento fiscale emesso se ne riscontra l’illegittimità.

2.       Il funzionario è comunque tenuto ad annullare il provvedimento illegittimo, anche se divenuto definitivo, nei casi in cui emerga che si tratti di errore di persona, doppia imposizione, errori di calcolo nella liquidazione del tributo, preesistenza di requisiti per ottenere agevolazioni e per esibizione di prova di pagamento regolarmente effettuato.

3.       Oltre ai casi previstisi nei precedenti commi, il funzionario può revocare, in pendenza di giudizio, qualsiasi provvedimento quando emerga l’inutilità di coltivare la lite in base a valutazione, analiticamente esposta nella motivazione dell’atto dei seguenti elementi:

v      probabilità di soccombenza del Comune con richiamo ad eventuali similari vicende fiscali conclusesi negativamente;

v      valore della lite, costo della difesa e costo della soccombenza.

 

Articolo 11

Disposizioni transitorie e finali.

 

1.       Le disposizioni regolamentari di questo Comune che contrastano con le disposizioni normative contenute nel presente regolamento sono abrogate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

INDICE

Art.

OGGETTO

Pag.

1

PRINCIPI GENERALI

2

2

AMBITO DI APPLICAZIONE DELL’ISTITUTO DELL’ACCERTAMENTO CON ADESIONE

2

3

COMPETENTE PER LA DEFINIZIONE DEGLI ACCERTAMENTI CON ADESIONE

2

4

AVVIO DEL PROCEDIMENTO

2

5

PROCEDIMENTO SU INIZIATIVA DELL’UFFICIO

3

6

PROCEDIMENTO SU INIZIATIVA DEL CONTRIBUENTE

3

7

ATTO DI ACCERTAMENTO CON ADESIONE

4

8

PERFEZIONAMENTO DELLA DEFINIZIONE

4

9

EFFETTI DELLA DEFINIZIONE

5

10

AUTOTUTELA

5

11

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

5